Il capolouogo del Salento, Lecce, è meglio noto come la "Firenze del Sud", per la sua ricchezza artistica e per lo stile architettonico tipico della città – il barocco leccese, caratterizzato dall’utilizzo di un tipo di tufo poroso che nel tempo si indurisce assumendo un colore dorato
Denominatore comune dell’esuberanza barocca, la pietra leccese (detta anche pietra gentile per la sua malleabilità) era talmente morbida e friabile che i maestri scalpellini poterono realizzare ricami raffinatissimi che raggiungono l’apice della bellezza nelle facciate delle numerose chiese della città e che trova la sua massima espressione nella magnifica Basilica di Santa Croce.
Lecce è un vero museo a cielo aperto: tra i suoi numerosi monumenti, Chiese e musei, nella centrale Piazza Sant’Oronzo troverete anche un anfiteatro romano a far da finestra sulla storia. Risalente al II secolo d.C., fu in parte riportato alla luce solo nel secolo scorso, ma una buona metà risulta ancora sepolta sotto le strade e i palazzi di Lecce. In grado di ospitare fino a 25.000 spettatori, vi si tenevano giochi e spettacoli di ogni tipo.
Lecce è situata in posizione strategica, nel cuore del Salento, ma con il mare ad appena 10 chilometri di distanza. A dire il vero, Lecce si trova praticamente a metà strada tra Mar Ionio e Mar Adriatico, il che dà la possibilità, volendo, di fare il bagno ogni giorno in un posto diverso.
Curiosità:
- Lecce è unica al mondo per le botteghe di cartapesta, arrivata per la prima volta in città nel ‘600 con gli Spagnoli. Questa particolare materia, che nasce dall’unione di acqua, carta, colla e fil di ferro, viene lavorata seguendo le tradizioni tramandate dai padri ai figli e assume le forme più svariate: da quelle più tradizionali a quelle più tipiche del design e dell’arte contemporanea.
- Se vi trovate a Lecce intorno a mezzogiorno, un must è il caffè in ghiaccio con latte di mandorle. Da provare al Caffè Alvino mentre in piazza Sant’Oronzo si diffonde la voce del tenore Tito Schipa.
- La centralissima Piazza Sant’Oronzo segna la fine della Via Appia, la strada romana verso il sud Italia.

